Il DNA che ha smentito due vitigni liguri

Era il 1964 quando il Ministero dell’Agricoltura classificò Vermentino e Pigato come due vitigni distinti. Quasi cinquant’anni dopo, il DNA ha dimostrato che erano la stessa pianta. Da Genova al Ponente, fino alle Cinque Terre: la mappa del vino ligure, dove terra e mare cambiano voce a ogni collina.
Cosa beviamo con il caldo: Cava Brut Nature Reserva

Quando alle 19.30 di un giovedì caldo come questo saliamo in macchina per tornare a casa, sono due le cose che non vediamo l’ora di fare appena arrivati. Una di queste ha a che fare con una bottiglia tenuta in fresco dalla sera prima.
Prima dello Champagne: il lungo viaggio dei Crémant francesi

Era il 1531 quando i monaci benedettini dell’abbazia di Saint-Hilaire imbottigliarono qualcosa che non aveva ancora un nome. Quasi cinquecento anni dopo, quella storia è ancora il punto di partenza per capire le bollicine francesi. Dall’Alsazia a Limoux, la mappa delle grandi bollicine d’Oltralpe che splendono fuori dall’ombra di Reims.
Open – SoloUva: quando la seconda fermentazione nasce solo dall’uva.

In Franciacorta c’è chi ha deciso di fare un passo in più verso l’autenticità . Nasce così il Metodo SoloUva, una reinterpretazione del metodo classico firmata da Arcari, Danesi e Rudelli.
‘Vinework’ Sauvignon blanc Semillon – Xanadu

Negli anni ’60 Margaret River, a sud ovest della costa Australiana, era una terra agricola quasi sconosciuta al vino. In pochi decenni è diventata una delle regioni vinicole più riconosciute al mondo, capace di raggiungere un livello di qualità e identità che inimmaginabili.
Lugana: l’identità non è un confine territoriale

Dalle glaciazioni alle bonifiche veneziane, fino alla DOC interregionale: la lunga storia di un bianco che ha trovato la sua voce.
‘Secano Interior Yumbel’ Moscatel de Alejandria – Pu Wines

La Valle di Biobìo, nel Cile meridionale, per anni è stata considerata uno dei territori-limite per la coltivazione della vite. Così fredda e umida, soprattutto attorno al fiume che dà il nome alla valle, sono state poche le varietà in grado di adattarsi alle sue condizioni estreme, in particolare quelle a bacca bianca, come il Moscatel de Alejandria.