
Negli anni ’60 Margaret River, a sud ovest della costa Australiana, era una terra agricola quasi sconosciuta al vino. Gli studi del professor Harold Olmo e di John Gladstones individuarono però in questa zona del sud-ovest australiano un potenziale enorme: clima temperato, forti influssi oceanici, suoli antichissimi, ricchi di calcare e ben drenati.
In pochi decenni Margaret River è diventata una delle regioni vinicole più riconosciute al mondo, capace di raggiungere un livello di qualità e identità che inimmaginabili. Ciò è ancora più impressionante se si considera che molti dei primi viticoltori della regione erano totalmente estranei al settore vinicolo.
Tra gli stili che meglio raccontano la sua evoluzione c’è il blend di Sauvignon Blanc e Semillon. È stato uno dei primi vini a imporsi come “classico” regionale: il Sauvignon porta la vivacità aromatica e una freschezza brillante, mentre il Semillon aggiunge il corpo, la struttura e la longevità. Può essere pensato per un consumo giovane o ricercare una maggiore profondità grazie a fermentazioni o affinamenti in legno.
Fondata nel 1977 a Wilyabrup, Xanadu è tra le cantine che hanno segnato la crescita di Margaret River. Il suo ‘Vinework’ Sauvignon blanc Semillon è un bellissimo equilibrio tra questi due stili: buona parte del mosto fermenta in acciaio, mentre una piccola parte entra in barrique francesi nuove, dove acquisisce complessità. I due mosti fermentati si riuniscono e rimangono poi per 3 mesi sulle loro fecce, per trovare un po’ di consistenza in più.
Con cosa lo abbineremmo? Con un pollo arrosto affiancato a delle belle patate condite e ingrassate dai suoi succhi, a tutti i tipi di crostacei e frutti di mare, meglio se ben conditi, magari con salse agrumate o insaporite con del curry.
